Questa Italia vince sempre: 36 vittorie consecutive e, dopo 23 anni, il secondo titolo mondiale femminile della nostra storia. L'Italia è Campione del Mondo.
Era un sigillo che mancava al nuovo ciclo della nazionale di Julio Velasco e, ora, le nostre azzurre sono, di nuovo, sul tetto del mondo. Danesi e compagne hanno disputato, contro la Turchia, una finale non semplice conclusasi solo al tie-break (25-23; 13-25; 26-24; 19-25; 15-8). Dopo l'indimenticabile oro olimpico di Parigi 2024 e i titoli di VNL, le azzurre hanno resistito al peso delle aspettative, dimostrando di essere, semplicemente, le più forti.
La cronaca della partita
Primo set: a conquistare il primo punto è proprio l'Italia al centro con il suo capitano a cui risponde, sempre al centro, la compagine turca. E' con Fahr al servizio che l'Italia conquista il primo break del match, portandosi dull'8-6, subito recuperato dalle ragazze di Santarelli. Il pallonetto di Egonu riporta l'Italia avanti di 2 e il successivo errore di Karakurt obbliga la Turchia al time out sul 13-10 in favore delle azzurre. La Turchia ricuce fin sul 14-14 con la partita che poi prosegue punto a punto. La Turchia rompe gli equilibri sul 19-19, ma l'Italia rimane incollata, 22-22. La richiesta di challenge, al termine di uno scambio prolungato, sorride all'Italia che, allora torna avanti, 23-22 e conquista subito dopo i primi due set point. Il primo sfuma con l'errore di Egonu in battuta, ma Nervini concretizza la seconda chance trovando un ottimo mani fuori, 25-23.
Secondo set: il parziale inizia con un break turco, 2-0. Seguono, però, gli attacchi di Sylla e Nervini che ristabiliscono una parità solo temporanea con la solita Vargas che trascina le sue fin sul 10-2. Danesi muove il punteggio dal centro, ma la situazione di punteggio rimane difficile. Il set va avanti con un'Italia in confusione. Velasco si rifugia nel time out sul 15-6. Nonostante qualche buon guizzo, le italiane rimangono piuttosto fallose e le turche volano sul 24-13. L'ace di Vargas chiude il set.
Terzo set: l'Italia ritrova rapidamente il ritmo gara e spaventa la Turchia avanzando fino al 6-2. Una Egonu in crescita ci porta sull'8-4, ma Erdem e compagne non lasciano scappare le nostre. Buon turno di servizio per Nervini che ci porta sull'11-6. L'Italia resta avanti, ma il muro turco permette alla nazionale di Santarelli di accorciare. Così Velasco chiama il time out, 15-13 sempre in favore delle italiane. Il set torna in parità con l'Italia che perde di efficienza in attacco. Poi Antropova a tutto braccio ci riconsegna il vantaggio, 17-16. Antropova è la più lucida delle sue con il doppio cambio che si chiude sul 19-19. La Turchia mette a segno l'ace del 20-19, ma il muro di Sylla pareggia i conti, 20-20. Egonu, rientrata in campo, sale in cattedra e porta l'Italia sul 24-21. Tuttavia, il set si allunga e Velasco chiama il time out sul 24-23. Il servizio di Vargas obbliga l'Italia ai vantaggi, ma è ancora Egonu a portarci a set ball, concretizzato dalla stessa Paola con un super ace, 26-24.
Quarto set: il livello, in apertura, rimane altissimo con Erdem assoluta protagonista. Giovannini, subentrata nel terzo, accorcia le distanze, 4-6. Lo strappo deciso, in favore della Turchia, arriva grazie al lavoro delle centrali, 12-7. Antropova e Cambi entrano sul 10-16, ma la distanza nel punteggio rimane la stessa, 18-12. Una fiammata dell'Italia mette in dubbio il dominio turco nel parziale, 17-21 e Turchia che cerca di fermare il rientro italiano con il time out. Un'interruzione che sortisce gli effetti sperati, Turchia di nuovo a più 5, 22-17. Vargas la chiude, 25-19. Si va al tie-break.
Quinto set: partenza in salita nel set decisivo con il 2 a 0 turco a cui rispondono l'ace di Orro e i colpi di Sylla, 3-2. Sembra mancare qualcosa all'Italia in attacco con la Turchia che centra il break 6-4. Prima Giovannini poi gran difesa di Fersino che consegna la chance del controsorpasso, 7-6 per l'Italia. Turchia più fallosa e poi il muro dell'Italia che, finalmente, si fa sentire. Uno dopo l'altro, Antropova, Fahr e poi Sylla mettono le ali alla nazionale e chiudono un match difficile, 15-8. Il finale da 36 partite ufficiali è lo stesso: L'ITALIA VINCE, SEMPRE.
