Matteo Antonucci nello staff della nazionale Under 20 che a gennaio giocherà gli Europei

Un tecnico che nel Lazio e nelle squadre nazionali ha già mietuto allori, farà parte dello staff della nazionale Under 20 che a Francoforte, dal 9 al 13 gennaio, prenderà parte al Torneo WEVZA che in palio un posto per i Campionati Europei di categoria in programma dal 26 agosto al 7 settembre in Serbia e Grecia. Le qualità di Matteo Antonucci sono già largamente apprezzate dalla Fipav nazionale che ha affidato al giovane allenatore viterbese il ruolo di assistente tecnico di Michele Zanin.

“Sono particolarmente contento dell’incarico che mi ha conferito la Federazione - racconta Antonucci -. Avrò modo di lavorare con Michele Zanin, un allenatore che stimo particolarmente, e con Giovanni Preti. Sicuramente faremo squadra per costruire il risultato che a cui tutti aspiriamo e che i nostri ragazzi hanno nelle corde. L’esperienza con le nazionali giovanili è particolarmente gratificante e costituisce un momento di crescita personale. Darò il massimo per assolvere al meglio questo compito che affronterò con grande entusiasmo “.

Matteo Antonucci continuerà ancora a guidare il Centro di Qualificazione Regionale del Lazio.

“Sono particolarmente lieto ed orgoglio di ricoprire questo ruolo. Guidare una rappresentativa regionale è particolarmente gratificante, poterlo fare nel Lazio è ancora più bello. Lavoreremo affinché i risultati siano sempre migliori e all’altezza delle aspettative“.

Risultati che per altro negli ultimi due anni non sono mancati.
“Abbiamo fatto importanti passi avanti. Nel ranking nazionale eravamo al 15° posto, dopo due edizioni del Trofeo delle Regioni, nelle quali abbiamo fatto un 7° e un 4° posto, siamo risaliti al 7° posto. C’è la consapevolezza di poter migliorare ancora ma abbiamo costruito basi solide per il futuro“.

Quanto è importante per la crescita tecnica ed umana dei ragazzi far parte della rappresentativa?
“Io credo che sia determinante. Il poter confrontarsi con i migliori pari età di tutta Italia, il poter far parte di un gruppo tecnicamente forte, può certamente servire loro per migliorarsi sotto ogni profilo“.

Il Lazio è un territorio molto ampio e, grazie anche al lavoro degli organi periferici della Fipav, la pallavolo è diffusa un po' ovunque. E’ compito arduo riuscire a monitorare ogni angolo della regione ed individuare quelli che sono e saranno i migliori talenti?
“Posso dire con orgoglio che teniamo tutto sotto controllo, almeno al 95%, ovviamente in collaborazione con le società che colgo l’occasione per ringraziare. Solo il lavoro di squadra può portare a grandi risultati. Questa è, e sarà, la nostra ottica di lavoro“.

Ha parlato delle società, ma crediamo che sia fondamentale anche il rapporto con gli allenatori.
“La condivisione di idee, la disponibilità, il contatto quotidiano sono fondamentali e credo che la nostra reale forza dipenda proprio da queste cose”.

Ritiene che ci siano atleti di buona prospettiva fra quelli che è chiamato a gestire?
“Innanzitutto dico con vanto che la nostra rappresentativa è composta unicamente da ragazzi nati e cresciuti pallavolisticamente nella nostra regione. Fra loro ci sono già pallavolisti forti, sta a noi trovare il modo di sviluppare compiutamente tutto il loro talento“.

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