Realtà nata all’interno di un contesto oratoriano, la Virtus Roma Pallavolo affonda le sue radici nel lontano 1985 quando, in zona Bravetta, ha preso forma una società sportiva che, nel tempo, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento in un crocevia, quello tra Trullo, Corviale e, per l’appunto, Bravetta di profondo disagio sociale. Tuttavia, lo sport si è presto trasformato in un rifugio per tanti ragazzi e ragazze, così, quell’avventura ha preso forme diverse, si è evoluta e, oggi, la Virtus Roma è uno dei punti di riferimento pallavolistici del quadrante sud della Capitale. A trainare il cambiamento, Andrea Burlandi, attuale Presidente della società e nostro interlocutore in questa nuova puntata di Posto1.
La nascita e il turning point
“La società è nata nel 1985 e ci siamo affiliati alla Federazione nel 1990. Abbiamo iniziato con il femminile e abbiamo aumentato l’attività fino ai primi anni del 2000 quando ci siamo consolidati. Abbiamo iniziato a partecipare stabilmente ai campionati regionali sia maschili che femminili finché, nel 2013, c’è stato un forte rinnovamento della compagine sociale. Io e altri dirigenti ci siamo avvicinati ai soci fondatori, Mario Pietrogiuli, Vittorio Casiraghi e Roberto Giandomenico con l’obiettivo di rilanciare l’attività. Da dieci anni siamo stabilmente in Serie B Maschile e nei campionati regionali con la femminile con cui abbiamo fatto anche 2 anni di B2. Sicuramente la svolta è arrivata grazie all’inserimento di tecnici giovani, motivati, competenti e alla partecipazione stabile ai Campionati Nazionali. Parallelamente, abbiamo innalzato la qualità dei campionati giovanili insieme a una politica di ampliamento delle strutture disponibili grazie alla partecipazione ai bandi degli enti locali. L’avvicinamento alle istituzioni è stata una delle marce in più della nuova gestione”.
La Virtus oggi
“In questi anni abbiamo raggiunto una Finale Nazionale Giovanile con l’Under 16 Maschile, vinto 1 Coppa Lazio Femminile e conquistato promozioni nei vari campionati. Al maschile, come detto, la nostra prima squadra disputa il Campionato di Serie B, guidata da Marco Dassi, mentre la femminile partecipa al Campionato di Serie C ed è allenata da Flavio Lazzarini. Entrambi i coach sono anche direttori tecnici dei rispettivi settori. Le squadre stanno andando molto bene e stanno lottando nella parte alta della classifica, ma siamo contenti soprattutto perché negli anni abbiamo portato tanti ragazzi del vivaio in prima squadra. Sicuramente tra i nostri obiettivi agonistici c’è quello di fare sempre meglio, innalzando ancora il livello del giovanile al maschile dove siamo sempre ai vertici del Lazio. Inoltre, vogliamo rilanciare l’attività del femminile perché a fronte di un’ottima quantità, vorremmo migliorare il livello della qualità. Abbiamo realizzato una nuova sala pesi e abbiamo inserito una nutrizionista dello sport che sta impostando un bel lavoro con i ragazzi e le ragazze. Poi rinnovato l’impianto audio della palestra del Keplero per coinvolgere ancora di più il nostro pubblico durante le manifestazioni”.
Lo sport in un contesto difficile
“Se la Virtus ha una peculiarità è sicuramente la zona in cui opera. Siamo al crocevia tra Trullo, Corviale e Bravetta, in un’area di profondo disagio sociale. Ci siamo sempre caratterizzati per la volontà di integrazione dei ragazzi con problematiche soprattutto economiche, è un’azione necessario in un collocamento tanto periferico. Togliamo davvero ragazzi e ragazze dalla strada e lo facciamo organizzando eventi territoriali o animando gli spazi comuni del quartiere come avviene, ad esempio, il 25 aprile al Parco dei Martiri di Forte Bravetta. Negli anni abbiamo valorizzato il parco Pino Lecce e, ogni estate, organizziamo con successo dei camp estivi con un’elevata partecipazione dei nostri iscritti. Oltre questo, continuiamo con l’attività all’interno delle scuole e organizziamo dei tornei, molti dei nostri allenatori sono anche professori di educazione fisica. Non nego che negli anni molte persone ci hanno dato una mano e da diversi anni abbiamo degli imprenditori che hanno preso a cuore la causa, Armundia, Itsmart e Cherotermica su tutti”.
La questione palestre
“Il nostro è un problema che ci accomuna a larga parte del tessuto romano che si barcamena tra gli impianti delle scuole. La speranza è che il nuovo PalaCorviale possa diventare un punto d’approdo per tutto il movimento sportivo della Virtus, una casa stabile”.
Eccellenze a 360°
“La Virtus ha sempre contribuito in maniera importante alle diverse rappresentative regionali e territoriali con alcune punte d’eccellenza che hanno ricevuto convocazioni in nazionale giovanile come Pietro Assennato (classe 2001) e, più recentemente, Luca Fraleone (classe 2008), uno dei tre giocatori più giovani della Superlega. L’attività formativa della Virtus, però, si ritrova anche in diverse figure che, a vario titolo tecnico/dirigenziale, hanno fatto e fanno parte delle rappresentative regionali o di squadre nazionali”.
40 anni in famiglia
“Per i 40 anni della società abbiamo lanciato un rebranding del nostro logo che abbiamo svelato durante la presentazione di inizio anno effettuata eccezionalmente nell’aula consiliare dell’XI Municipio. La percezione che abbiamo è che la Virtus sia diventata una grande famiglia in cui la reciprocità intergenerazionale tra grandi e piccoli, unita alla voglia di stare insieme, crea gruppi molto compatti tra loro. Le occasioni di crescita e confronto sono sempre più numerose e posso dire con orgoglio che, soprattutto nelle prime squadre, raramente i giocatori vanno da altre parti, piuttosto scelgono di smettere. È una cosa che mi fa sempre ragionare”.
