Posto1, ViviVillalba: una storia di resilienza

Vivivillalba ha una genesi che la accomuna a molte società, un gruppo di persone che si riuniscono e decidono di trasformare la propria passione in qualcosa di più strutturato.

Progetti, obiettivi e tanta voglia di fare sono stati quelli che hanno guidato e guidano Stefania Carboni, a capo di una società con oltre 25 anni di storia. Poi, però, quella che era stata la casa della società viene resa inaccessibile a causa di un incendio e, allora, bisogna rimboccarsi le maniche perché quel patrimonio non si può disperdere. Questo è quello che racconteremo, con ordine, nella dodicesima puntata di Posto1, grazie ad un’intervista che proprio Stefania Carboni ci ha concesso.

Una crescita immediata

« La società è nata tra il 1999 e il 2000, abbiamo fatto un progetto con degli amici. Con l’aiuto del direttivo dell’associazione culturale del posto, abbiamo creato il settore volley. Appena iniziato, abbiamo raccolto subito 180 iscrizioni. Non è stato tutto rose e fiori, abbiamo avuto una divisione interna, poi ci siamo riuniti, ma dopo il 2009 eravamo veramente una bella realtà ed avevamo raggiunto la Serie C ».

L’incendio

« Nel 2015, purtroppo, c’è stato un incendio doloso e il comune è stato commissariato. Ci siamo ritrovati senza una casa, il Presidente al tempo era Ernesto Schiavone. Da quel momento abbiamo iniziato a fare i pendolari andando di qua e di là. Dovrò sempre ringraziare le società che ci hanno aperto le porte delle loro palestre perché in quel periodo non avevamo più un impianto e giravamo in tutti i comuni della zona per andare a giocare le nostre partite. Allora facevo la segnapunti per tutte le squadre, mi muovevo insieme a loro e tante volte mi chiedo come abbiamo fatto. Rifarei tutto, ma ci siamo persi tanti iscritti, è normale. Ci muovevamo con il pullmino, ma per i genitori non è stato affatto semplice ».

La rinascita

« Nel 2018 il Comune di Guidonia ci ha assegnato una nuova palestra a Villalba e abbiamo ricominciato da capo. Oggi abbiamo la Serie D Femminile, la prima divisione e tutto il settore giovanile. Non ti nego che non è facile, la pallavolo è cambiata tanto rispetto a 20 o 30 anni fa, più in generale il mondo dello sport. Noi, però, ce la mettiamo tutta per tenere vivo il progetto, ci siamo e continueremo ad esserci. La speranza è quella di riuscire a rientrare nel palazzetto che, nel frattempo, è stato ristrutturato. Non abbiamo problemi di spazi e di questo sono grata, ma sono molto legata a quella struttura. Non avere problemi con le strutture è fondamentale e ci permette anche di lavorare serenamente con le società di Guidonia con le quali abbiamo un ottimo rapporto ».

La passione è il motore

“Io se non vado in palestra sto male. Lo faccio volentieri, insieme a me del vecchio direttivo c’è anche Silvio Enzo Lucenti, anche lui è sempre in palestra a fare qualsiasi cosa. Per me la palestra è un ritrovo, è entusiasmo, ci deve essere competizione con gli avversari, ma lo sport non deve essere motivo di sfida tra i ragazzi. Abbiamo la palestra sempre piena e vorrei fare tante cose, progetti e non è facile. Guardo al passato con un po’ di nostalgia, ma non sono una persona che molla. Ci siamo e continueremo ad esserci”.

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