In vista del Trofeo delle Regioni 2026, in programma a Catania dal 22 al 27 giugno, il Lazio si prepara a scendere in campo con le proprie rappresentative maschili e femminili, pronte a confrontarsi con le migliori selezioni regionali italiane. Un appuntamento di grande rilievo per il movimento giovanile, che rappresenta non solo un momento competitivo ma anche un’importante occasione di crescita tecnica e umana per atleti e staff.
Abbiamo raccolto le impressioni dei selezionatori regionali Bruno Morganti e Daniela Proietti, alla guida rispettivamente delle rappresentative maschile e femminile, per conoscere lo stato di preparazione delle squadre, gli obiettivi e le aspettative alla vigilia della manifestazione.
Qual è il bilancio del percorso di preparazione che ha portato alla definizione e poi alla crescita della squadra che parteciperà al Trofeo delle Regioni 2026?
PROIETTI (CQR-F): Direi che il bilancio è complessivamente positivo, pur nella consapevolezza delle difficoltà che un percorso di questo tipo comporta. La fase di selezione e preparazione ha richiesto tempo, confronto e una valutazione attenta di tante atlete che si sono messe in gioco con grande disponibilità. Come ogni percorso di crescita, ci sono stati aspetti su cui abbiamo dovuto lavorare maggiormente e situazioni che ci hanno portato a fare delle riflessioni e degli aggiustamenti in corso d'opera. Quello che ritengo più importante è aver visto un'evoluzione progressiva del gruppo, sia dal punto di vista tecnico sia sotto l'aspetto della consapevolezza e dell'identità di squadra. Il percorso di selezione è stato particolarmente interessante perché ci siamo trovati a lavorare con un gruppo che, nella maggior parte dei casi, non arrivava da esperienze da protagonista nei rispettivi campionati. Non avevamo a disposizione atlete già affermate o individualità che emergessero nettamente sulle altre, e questo ha reso il lavoro di costruzione della squadra ancora più importante, stimolante e interessante. La selezione finale è stata il risultato di un lavoro condiviso tra tecnici, disponibilità delle società, del Comitato sempre con l'obiettivo di valorizzare il meglio che il nostro territorio può esprimere.
MORGANTI (CQR-M): "Per quanto riguarda il bilancio è sicuramente molto positivo. Abbiamo visionato tanti atleti e abbiamo girato tutta la Regione. Per questo un ringraziamento sia alle società che ai tecnici che si sono resi disponibili, ai genitori che hanno fatto tanti chilometri. Per quanto riguarda la definizione del gruppo siamo riusciti ad avere la possibilità di qualificare e di selezionare i 14 atleti che verranno al Trofeo delle Regioni."
Quali sono, dal punto di vista tecnico e umano, i punti di forza del gruppo che guiderai a Catania?
PROIETTI (CQR-F): Dal punto di vista tecnico abbiamo a disposizione un gruppo equilibrato, con atlete che possiedono caratteristiche differenti ma complementari. Questo ci consente di avere diverse soluzioni di gioco e una discreta capacità di adattamento alle situazioni che incontreremo durante il torneo. Sul piano umano, invece, il valore aggiunto è rappresentato dalla disponibilità al lavoro, dall'entusiasmo e dalla coesione che si è creata nel tempo. Fin dai primi allenamenti l’obiettivo è stato quello di sviluppare il potenziale del gruppo, cercando di dare fiducia e strumenti alle ragazze. Si è formato un gruppo che ha imparato a sostenersi e a condividere obiettivi comuni, aspetti fondamentali in una manifestazione di questo livello.
MORGANTI (CQR-M): "I punti di forza che abbiamo a disposizione sono quelli di un gruppo che si dedica al lavoro, si è impegnato molto, ha lavorato ed è fortemente motivato. Sono assolutamente convinto che questo sia sicuramente uno dei maggiori punti di forza del gruppo."
Il Trofeo delle Regioni è spesso un banco di prova importante per i giovani talenti e per la valorizzazione del territorio: quali obiettivi tecnici vi siete posti per questa edizione come staff del CQR?
PROIETTI (CQR-F): Per questa edizione del TDR come staff CQR ci siamo posti innanzitutto l’obiettivo di costruire una squadra capace di esprimere una pallavolo organizzata ed efficace, valorizzando le caratteristiche tecniche individuali all’interno di un sistema di gioco condiviso. Dal punto di vista tecnico abbiamo lavorato molto sulla qualità dei fondamentali, in particolare sulla ricezione e sull’efficienza del primo tocco, in cui emergevano molte criticità, ma che rappresentano la base per sviluppare una fase di cambio palla stabile e che ci possa consentire di distribuire un gioco con maggiore varietà. Abbiamo focalizzato il lavoro sulla qualità del servizio, cercando di sviluppare maggiore continuità e aggressività senza compromettere l’efficacia complessiva della squadra. Parallelamente abbiamo dedicato sedute all’organizzazione del muro-difesa, sui tempi di spostamento e transizioni d’attacco. L'obiettivo principale è permettere agli atleti di esprimere al meglio il percorso di crescita compiuto durante la stagione. L’obiettivo non è soltanto ottenere risultati, ma offrire ai migliori talenti regionali un contesto di alto livello in cui confrontarsi, crescere e acquisire competenze che possano essere utili nel loro percorso sportivo futuro.
MORGANTI (CQR-M): "Il TDR è molto probabilmente il torneo giovanile italiano più importante, dove i migliori talenti di ogni regione si confrontano e quindi sarà per loro, oltre che un banco di prova, anche un'esperienza di altissima qualificazione che porteranno con sé nel proprio bagaglio personale. Dal punto di vista degli obiettivi tecnici che ci siamo dati, ogni selezione è diversa dall’altra: Per quanto riguarda la nostra selezione del 2010-2011, abbiamo cercato di migliorare quello che può essere il primo tocco per aiutare i palleggiatori in una distribuzione che renda il gioco più rapido. Inoltre, ci siamo concentrati nella continuità della battuta, per rendere la nostra fase break point un momento in cui si cerca di fare molto volume di gioco, sfruttando le nostre caratteristiche, che tra le varie qualità prevedono un buon gioco di primo tempo."
Quali aspetti ritieni fondamentali trasmettere agli atleti in un contesto come questo, che unisce competizione e rappresentanza territoriale, identità e senso di appartenenza?
PROIETTI (CQR-F): Credo sia fondamentale far comprendere il significato della maglia che indossano. Partecipare al Trofeo delle Regioni significa rappresentare non solo sé stessi, ma anche la propria società, i propri allenatori e l'intero movimento regionale. Vorrei che le ragazze affrontassero questa esperienza con orgoglio, responsabilità e rispetto, consapevoli del percorso che le ha portate fin qui. Allo stesso tempo è importante che vivano la competizione con serenità, come un'opportunità di crescita e di confronto, senza perdere il piacere di stare insieme e condividere un'esperienza unica.
MORGANTI (CQR-M): "Gli aspetti fondamentali che ho voluto trasmettere ai ragazzi sono sicuramente quelli di essere, prima di tutto, loro stessi; di credere fortemente nelle loro qualità, nelle loro potenzialità; di liberarsi sicuramente da quella che può essere la pressione, nel rappresentare un’intera regione. E, soprattutto, di essere sempre uniti, soprattutto in alcune situazioni di gioco. Stiamo lavorando molto sull’aiutarsi uno con l’altro, soprattutto nella copertura d’attacco, e nella lettura della linea di ricezione. Quindi, essere soprattutto squadra, anche perché credo che in una selezione il punto di forza debba per forza essere la squadra, e non l’individuo. Questo è un aspetto molto, molto importante. Poi, il senso di appartenenza è insito nel DNA del trofeo. Nel senso che noi siamo il Lazio, siamo una regione che sta crescendo dal punto di vista giovanile, e quindi ogni elemento della squadra sa di rappresentare una realtà che vuole fare bene. Una regione che investe sul settore giovanile, dove il Centro di Qualificazione Regionale deve tornare a essere un punto di riferimento per tutte le società e per gli atleti. E quindi diventa automatico avere un forte senso di appartenenza."
Che tipo di esperienza ti auguri possano vivere i ragazzi e le ragazze durante questa settimana, dentro e fuori dal campo?
PROIETTI (CQR-F): Mi auguro che possano vivere una settimana intensa e formativa sotto ogni punto di vista. In campo vorrei che affrontassero ogni partita con coraggio, determinazione e spirito di squadra, mettendo in pratica tutto ciò che hanno imparato. Fuori dal campo spero che riescano a creare ricordi, amicizie e relazioni che possano accompagnarle nel loro percorso sportivo e personale. Manifestazioni come il Trofeo delle Regioni lasciano spesso insegnamenti che vanno oltre il risultato sportivo: aiutano a crescere come atlete, ma soprattutto come persone. Questo è probabilmente il traguardo più importante che possiamo raggiungere.
MORGANTI (CQR-M): "Allora, l’esperienza che spero possano fare sia i ragazzi che le ragazze è un’esperienza di formazione, di conoscenza, di qualità e, soprattutto, un’esperienza che rimanga nitida nei loro pensieri e nel loro essere, perché è un’esperienza indimenticabile. Questo lo posso garantire anche dal punto di vista personale, perché per me questo è il settimo Trofeo delle Regioni. Quindi auguro loro di viverla intensamente, con tutto quello che comporta: le varie tensioni, l’agonismo, le difficoltà. Perché è proprio attraverso queste esperienze che si diventa atleti e persone più forti, capaci di affrontare le difficoltà della gara. Ed è questo, in pratica, ciò che cerchiamo di fare con questi atleti: formarli per un percorso di più alto livello.
Ritengo che questa sia un’esperienza di altissima formazione e un momento estremamente importante per la loro crescita da atleti. Quindi, ecco, auguro loro di viverla intensamente e di raccogliere un risultato che dia soddisfazione per tutto il lavoro svolto."
Ricordiamo di seguito gli staff dei CQR M ed F:
FEMMINILE
Staff Tecnico: Daniela Proietti, Paolo Piciacchia, Lorenzo De Marco
CQR Femminile Referente: Piero Colantonio
Coordinatore Cqr: Valentina Recchia
MASCHILE
Staff Tecnico: Bruno Morganti, Giulio Morelli, Pierfrancesco Sarno
CQR Maschile Referente: Angelo Palombo
Team Manager: Ilario Amici
In bocca al lupo alle nostre squadre e viva la #PallavoloLaziale anche al #TdR2026!
