Gli atleti laziali continuano a brillare in giro per l'Italia. Simone Rigirozzo, centrale classe 2006 di scuola Fenice, ha sollevato la Coppa Italia Serie A3 con la Domotek Reggio Calabria.
In una finale al cardiopalma ribaltata dagli amaranto che si trovavano sotto 2-0 contro Reggio Emilia, Simone è subentrato nel corso del terzo set ed ha contribuito alla vittoria del Trofeo. Un risultato, quello arrivato ieri sera a Belluno, che, di fatto, ha riscritto la storia della società.
Dopo 10 anni di basket, il muro di 2 metri e 4 centimetri ha bruciato tutte le tappe. In soli 4 anni, il romano è passato dalla prima divisione alla Serie A3. Tra le altre cose, è stato proprio di Rigirozzo il muro che ha portato la Domotek a match ball.
A raccontarci la vittoria e la sua esperienza calabrese è stato proprio Simone che, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: "Vincere la Coppa Italia non capita tutti i giorni ed era un obiettivo importante tanto per me quanto per la società. E' stato veramente complicato, non lo nascondo e abbiamo sudato davvero fino alla fine".
Rispetto alla sua rapida ascesa, Simone ha voluto ringraziare chi l'ha seguito in questi anni: "Devo ringraziare Giorgio Sardella, sono un po' una sua creatura. A Fenice, fin da subito, hanno avuto un progetto di crescita per me e ho avuto la possibilità di giocare con persone più avanti a livello tecnico. Sicuramente le doti fisiche hanno aiutato, ma sono migliorato grazie a chi mi è stato accanto durante questa crescita".
"Non ho mai pensato di diventare un professionista e, tuttora, non ci penso perché per me lo sport è divertimento. Per me è importante continuare a studiare e, per questo, ho iniziato l'università. Sono al primo anno di scienze motorie al Foro Italico e sto beneficiando del curriculum speciale per gli atleti di interesse nazionale che mi permette di frequentare anche a distanza, è tutto ben organizzato. Poi è chiaro che mi piacerebbe continuare la carriera sportiva e chissà che non possa diventare un lavoro a tutti gli effetti".
In pochissimo tempo, Rigirozzo si è guadagnato le simpatie di tutto il pubblico reggino, un affetto contraccambiato anche dal centrale romano: "Reggio Calabria offre veramente un ottimo ambiente, il clima meridionale è fantastico e la città è molto accogliente. Il tifo è incredibile e il popolo reggino dà un sostegno impressionante. Per me questa stagione è stata quella delle prime volte, anche vivere fuori da solo. Sono contento di aver fatto questa esperienza anche perché mi ha aiutato a capire se è questo che voglio fare nella vita. Non è semplice gestire tante cose, ma ce la sto facendo".
Per quel che riguarda il finale di stagione ha aggiunto: "Cercheremo di concludere questa stagione da primi in classifica, l'ultima partita di campionato deciderà tutto. Il campionato è bello anche per questo motivo qua, bisogna spingere al massimo per cercare di raggiungere lo spareggio per l'A2".
Nei ringraziamenti di Simone non poteva mancare una menzione alla famiglia che l'ha seguito fino a Belluno: "I miei familiari sono venuti a vedere le Final Four, anche mia sorella era come fosse lì. Nel momento della vittoria l'emozione era troppa. Sono orgogliosi di quello che sto facendo".
E alla domanda sulla sua prima passione, il basket, Rigirozzo ha risposto: "Cerco di giocare ogni tanto, a Reggio abbiamo dei canestri e in squadra vari elementi sono appassionati. E' stata una perdita importante diciamo, poi ho scoperto la pallavolo ed è nata una grande passione".
Complimenti da parte di tutta la pallavolo laziale!
Foto: Lega Volley
