È una delle società più antiche di Roma sud, oltre mille ragazzi che praticano sport: calcio, basket, karate, pattinaggio, tennis, nuoto e, ovviamente, pallavolo. Fondata negli anni ’60, San Paolo Ostiense ha cambiato più volte pelle senza mai dimenticare le proprie origini e i valori fondanti. Con Sara Micheli, direttore tecnico del settore femminile, Posto1 sarà rivolto soprattutto al futuro, ma senza dimenticare alcuni momenti fondamentali che hanno segnato la storia della società bianco rossa.
Pillole di storia
“La nostra è nata come una realtà oratoriale che si è piano piano specializzata in tutti i settori che abbiamo. Tra i momenti sicuramente più importanti per la società c’è lo scudetto Under 16 Femminile che abbiamo vinto nel 2000, mentre negli ultimi anni abbiamo raggiunto le Finali Nazionali con l’Under 19 Maschile. Questi per noi sono traguardi importanti che hanno segnato dei passi in avanti per tutta la sezione”.
Due nuove direzioni tecniche
“Dopo una serie di esperienze fuori, ho deciso di tornare a San Paolo per portare avanti il progetto. Vogliamo creare una base di qualità, solida, allargando i percorsi a disposizione delle ragazze e dei ragazzi così da non lasciare indietro nessuno. Ovviamente, vorremmo che i nostri ragazzi arrivassero nei vivai delle serie maggiori. Ci proviamo e devo dire che ci stanno arrivando dei buoni risultati. Ricopro questo incarico dalla stagione 2023-2024, mentre la guida al maschile è Claudio Santi, che ha assunto la direzione tecnica quest’anno. Abbiamo avuto percorsi simili ed entrambi alleniamo da quando siamo molto giovani. Abbiamo costruito uno staff competente e la maggior parte dei nostri allenatori sono dei secondi gradi. Io sono innamorata della figura dell’allenatore e, infatti, ho lasciato abbastanza presto il ruolo da giocatrice. Sicuramente lavorare con Simonetta Avalle quando era ancora al CQT mi ha dato un’enorme spinta motivazionale”.
Tanti sport sotto un unico tetto
“Abbiamo la fortuna di avere una direzione generale che ci supporta e che ha creato tanti spazi, un palazzetto, palloni, un dohjo e tanto altro. Devo dire che gli spazi non bastano mai perché fortunatamente il movimento cresce sempre di più come numeri. Un evento molto carino che facciamo è la giornata dei capitani in cui i capitani delle squadre di tutti gli sport vengono proclamati e viene consegnata loro la fascia da Padre Antonio, una figura che segue tantissimo i nostri ragazzi. Abbiamo svariati momenti di convivialità di questo tipo che accrescono il senso identitario. La prima domenica di ottobre, ad esempio, ci incontriamo e ci auguriamo il meglio per la stagione in partenza. Questo è importante perché ci permette di diffondere i nostri valori e di formare anche delle persone sane oltre che degli atleti”.
Special Olympics
“Un valore che abbiamo sposato è sicuramente quello dell’inclusività. Facciamo sport integrato per i ragazzi con disabilità in tutte le discipline. Recentemente i ragazzi di Special Olympics hanno fatto un’amichevole con la nostra Serie C e per noi è molto importante”.
Alessandro Alimenti in Superlega
“L’esordio di Alessandro è stato una soddisfazione enorme. Lui è sicuramente un’eccellenza che arriva da San Paolo, ha iniziato qui quando era ancora piccolissimo. Leggere del suo legame con la nostra società ci ha fatto un enorme piacere. Il traguardo che lui ha raggiunto ci incoraggia, significa che già dalla base si lavora in un certo modo. Stiamo cercando di fare proprio quello, non disperdere e dare un’alternativa valida che consenta di rimanere sul territorio”.
L’eredità di Jurij
“Stiamo cercando di lavorare nel solco tracciato da Jurij Prestijacopo, che è stato direttore generale del San Paolo e che è stato il primo a fare questo discorso di qualità in tutti gli sport. Abbiamo cercato di portare avanti il suo volere”.
Un Campionato Nazionale guadagnato
“Sarebbe bello arrivare a guadagnarsi un Campionato Nazionale con le nostre forze. Quest’anno abbiamo catapultato delle ragazze giovanissime in Serie C, sono giovani e abbiamo tanta fiducia in loro. Nel maschile abbiamo una Serie C over, ma, anche qui, abbiamo allargato il parco delle possibilità. Abbiamo una Serie D, figlia della promozione dello scorso anno e anche una prima divisione. Come dicevo, vogliamo creare una base solida per permettere ad ognuno di lavorare nel modo giusto”.
